Napoli Comicon 2026: Un’edizione più diversa che mai

Se state leggendo questo articolo, significa che anche quest’anno il Napoli Comicon è giunto al termine. Siete riusciti a districarvi tra la folla della Mostra d’Oltremare, avete schivato almeno trecento spade di plastica, e siete sopravvissuti al mix letale di “odore di ramen” e “sudore da armatura in foam”. Ragazzi, cosa possiamo dirvi? È stato un viaggio degno della Compagnia dell’Anello (anche se, al posto del pan elfico, avevamo la pizza a portafoglio).

Oltre agli ospiti, alla Mostra d’Oltremare si respira un’aria diversa: il Comicon non è più solo “la fiera dei fumetti” —è un ecosistema in continua mutazione.

Le gare cosplay non sono più semplici sfilate di “gente vestita da cartoni”. Oggi sul palco salgono veri maestri del settore—tra animatronica, LED programmati, e ali mosse da meccanismi idraulici. L’edizione 2026 ha mostrato un livello tecnico impressionante, ma il vero valore della fiera resta il suo equilibrio; accanto all’ingegnere del costume, esiste ancora il “cosplayer ignorante”—ed entrambi sono felici. Il cosplay è passione prima che esercizio di stile. Il divertimento puro rimane il cuore pulsante di queste giornate.

PH by Leonardo Marciano

Frequentando le fiere da anni, mi sono imbattuto in un fenomeno bellissimo: la “generazione cangiante del comicon”. Abbiamo visto genitori—che frequentavano le prime edizioni a Castel Sant’Elmo—portare i propri bambini con costumi di DragonBall. Oggi, quegli stessi bambini sono cresciuti, e accompagnano i propri figli—travestendosi con loro—e li aiutano a farli volare sulla nuvola Speedy.

Quest’anno, il roster degli ospiti è stato gestito in modo quasi “chirurgico”—per citare la serie protagonista di questa edizione Scrubs. Sei un cinofilo appassionato? C’è l’anteprima di Mortal Kombat II con Maurizio Merluzzo. Sei appassionato di manga? Caverna di Platone e Satoshi Shiki sono li per te. O magari preferisci il fumetto italiano? Don Rosa, Wallie, e tanti altri ti aspettano! Ti affascina la storia delle illustrazioni delle carte da gioco? Dario Moccia ha il panel per te. Oppure sei un patito della scena musicale del momento? Tony Pitony e Caparezza vi faranno emozionare. Proprio di quest’ultimo abbiamo avuto più gioia nel vedere di persona. Poter ascoltare il poeta musicale moderno parlare del proprio album e fumetto è stato super emozionante. Il tutto è stato incoronato con Capa che ha ricevuto il disco di platino. Questa strategia permette a ogni categoria di appassionati di vivere il proprio “momento sacro”, rendendo la fiera un puzzle dove ogni pezzo si incastra perfettamente per un target diverso.

PH by Leonardo Marciano

Non si può parlare di Comicon senza citare il “rito collettivo” all’Arena Flegrea. Quando Giorgio Vanni è salito sul palco, la densità di popolazione per metro quadro si è alzata tantissimo. Vedere migliaia di persone—dal cosplayer di Berserk al papà col passeggino—urlare a squarciagola le sigle di Dragon Ball o Pokémon è la prova che queste canzoni sono scritte nel nostro DNA. Vanni non invecchia; invece, evolve la sua energia.

Torniamo a casa con le gambe a pezzi e i risparmi polverizzati, ma con una voglia matta di ricominciare tutto da capo domani mattina—perché il Comicon è diventato la nostra casa comune.

E voi, amici di Caffè Nerdiano? Quale panel avete preferito? Cosa vi portate a casa da questa edizione? Siete stati chiamati “novellini” da John C. McGinley? Siete ancora in fila per il ramen, o state curando il mal di gola post-Vanni?

Ciò che so per certo di quest’anno è: a comic book saved my life.

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