Scrubs revival è stata confermata per un’altra stagione. Fato o fortuna? Qualche ora prima che il panel aprisse, ABC ha confermato una seconda stagione per il revival. Non si poteva aprire in modo migliore questo panel.
Marco Arata (a.k.a. Mark the Hammer) apre il panel con una Fantasia—un brano composto da parti di altri brani—combinato dai pezzi più famosi di Scrubs. La maestria dell’Arata alla chitarra e alla composizione ha esaltato il pubblico, dando la giusta carica per il grande ospite. Angelo Maggi ha continuato a scaldare il pubblico con qualche pillola del suo spettacolo “Il doppiatore: la voce oltre il buio”, portando in scena diversi momenti iconici della sua carriera da doppiatore. E questo è quando entra in scena John C. McGinley.

“Adoro venire ai comicon perché quando giri una serie o un film, vuoi che la gente lo veda e quando poi la gente lo vede—e per di più, lo apprezza e quel lavoro perdura nel tempo—è una sensazione davvero gratificante.”
Per John, tornare a interpretare il Dr. Cox con la sua seconda famiglia è un po’ come riprendere a pedalare in bicicletta. Durante le riprese della serie originale, si passavano anche 16-17 ore sul set con gli altri—e inevitabilmente, ci si affezionava. John passa a parlare delle difficoltà nell’interpretazione del Dr Cox.
“Siamo tutti persone segnate, giusto? Non c’è nessuno che non abbia conosciuto la perdita, il rimpianto, la disperazione… Nel caso di Cox, lui è un ragazzo molto fragile, non vuole che nessuno lo veda, ma è davvero un ragazzo molto fragile… è un tipo diverso da tutti gli altri nel gruppo, ed allora questo lo rende stimolante e affascinante.”

Parlando poi della serie Rooster e del suo ruolo nei panni di Walter Mann, John ci svela quanto sia stato difficile interpretare un personaggio che Bill Lawrence ha modellato su John stesso. Come molti attori, anche John si arrende al ruolo che deve interpretare; però, essendo il ruolo basato sulla sua stessa vita, ha avuto diverse difficoltà.
“…era un personaggio basato su di me, e la parte difficile di quello è che per la prima volta in assoluto, devi guardare allo specchio e chiedere: “Sono abbastanza interessante?’ ”

