Lanterns: Tra Thriller Paranoico e Lezioncina Morale

La nuova scommessa DC Comics parte con il passo giusto sul fronte del mistero sci-fi, ma scivola rovinosamente in una retorica sociale fin troppo didascalica.

I primi tre episodi della nuova serie Lanterns lasciano nello spettatore un sapore decisamente agrodolce. Da un lato, il progetto dimostra una maturità visiva e narrativa di prim’ordine; dall’altro, crolla sotto il peso di una velleità moraleggiante che rischia di comprometterne l’intera architettura.

Sul piano dell’intreccio, lo show funziona a meraviglia. L’intuizione di calare il mito cosmico delle Lanterne Verdi in un’atmosfera neo-noir provinciale—sfacciatamente debitrice di True Detective—si rivela vincente. A fare da catalizzatore c’è un mistero solido e inquietante: la presenza dei Manhunter—gli spietati androidi creati dai Guardiani dell’Universo—nascosti e infiltrati sotto forma umana tra la gente comune. Ogni cittadina di provincia diventa così un teatro di paranoia, dove ogni sguardo sospetto e ogni ombra carica la narrazione di una tensione costante e viscerale.

DC Studios/Warner Bros. Television Studios/HBO

Le note dolenti, tuttavia, arrivano non appena la sceneggiatura decide di abbandonare l’indagine per addentrarsi nelle dinamiche sociali. La serie finisce per appesantirsi in una predicazione stancante sulla disparità razziale, ribadendo con poca grazia che i neri non godono delle medesime opportunità dei bianchi. Invece di integrare il tema con naturalezza, la scrittura sceglie la strada del sermone privo di sfumature.

A fare le spese di questo orientamento è soprattutto il personaggio di Hal Jordan. L’eroe che nei fumetti incarna la pura forza di volontà capace di sconfiggere la paura viene qui ridotto ed etichettato al ruolo di “bianco privilegiato”. Il suo percorso e i suoi meriti vengono sminuiti e ricondotti a una presunta scorciatoia sistemica, snaturando la sostanza stessa di ciò che l’anello verde ha sempre rappresentato.

Lanterns dimostra di avere tutte le carte in regola per essere un thriller fantascientifico di altissimo livello. Resta da capire se, nei prossimi episodi, la narrazione saprà liberarsi di questa zavorra ideologica per lasciare spazio unicamente al grande racconto di genere.

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