L’Eternauta: Un Opera Senza Tempo e che lo Precede

Parlare de “L’Eternauta” (El Eternauta) non significa solo recensire un fumetto, ma analizzare una delle vette più alte della Narrativa Grafica di tutti i tempi.

Scritta da Héctor Germán Oesterheld e disegnata da Francisco Solano López, quest’opera argentina (pubblicata tra il 1957 e il 1959) ha trasceso il genere della fantascienza per diventare un simbolo politico e sociale.

La storia inizia in una notte qualunque a Buenos Aires. Un gruppo di amici sta giocando a carte quando, fuori, inizia a cadere una neve fosforescente. È una neve letale: chiunque venga toccato muore istantaneamente. Quello che sembra un disastro naturale si rivela presto un’invasione aliena su vasta scala. Il protagonista, Juan Galvez, insieme a pochi superstiti, dovrà trasformarsi da comune cittadino in soldato della resistenza in una lotta disperata contro nemici invisibili e letali (i Gurbos, i Manos e i misteriosi Loro).

A differenza dei comics americani dell’epoca, qui non c’è un superuomo. Oesterheld introduce il concetto di eroe collettivo: l’unico modo per sopravvivere non è l’eroismo del singolo, ma la solidarietà e l’organizzazione del gruppo. È una visione profondamente umana e democratica della resistenza.

PH by Elio Kalavritinos

Il tratto di Solano López è magistrale nel rendere Buenos Aires una città fantasma. Vedere luoghi iconici (come lo stadio del River Plate o Plaza de Mayo) trasformati in campi di battaglia conferisce un realismo angosciante che rende l’invasione terribilmente vicina.

Sebbene scritta anni prima della dittatura militare argentina degli anni ’70, l’opera ne anticipò tragicamente i temi: la sparizione delle persone, la paura del “diverso”, la lotta contro un oppressore invisibile che usa altri popoli come carne da macello. Oesterheld stesso divenne purtroppo un desaparecido nel 1977.

Il lettore moderno abituato al ritmo frenetico dei fumetti moderni potrebbe trovare il testo un po’ denso. All’epoca l’uso della didascalia era molto più frequente. Serviva per spiegare ogni azione e pensiero dei personaggi. Tuttavia, il ritmo in “L’Eternauta” è serrato dalle prime battute.

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