Più che freddo, questo caffè è un ghiacciolo, ma tiriamo le somme sul Termoli comics. 
È la seconda prova per Termoli che dimostra di non aver niente da invidiare agli altri eventi fieristici italiani.
Abbiamo fatto due chiacchiere con Mario Palladino (@syn_ergo):

PH by Leonardo Marciano


… gli appassionati hanno risposto con grande entusiasmo e mi ha fatto molto piacere che hanno preso parte a questa cosa anche i molisani … sostanzialmente perché nessuno ci aveva mai creduto che un evento del genere fatto in Molise potesse portare visitatori anche da fuori.”

Quanto può crescere il Termoli Comics?

…una mia sensazione, io credo che una cosa come il Termoli comics non debba crescere, debba migliorare…
possiamo renderlo ogni anno diverso, possiamo cambiare il tema ogni anno rinnovando quello che è anche un po’ l’esperienza visiva del Termoli comics: Anni ’80, horror, super-eroi, c’è tantissimo su cui impostare la fiera. Quindi secondo me il segreto è renderla ogni anno più vivibile, ogni anno più navigabile, ogni anno più bella, e ogni anno diversa. Espanderci ci farebbe fare la fine di altre fiere che sono diventate sostanzialmente dei gironi infernali, e lo so perché ho preso parte a fiere del genere.


Per noi, il Termoli comics ha il potenziale di diventare una delle top tra gli eventi fieristici italiani, e crediamo che Mario abbia la giusta intuizione: qualità non quantità. In un epoca dove si elogia il mastodontico, il modesto e curato è quello che ci vuole.

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