Over-hyped? Non tanto.
Over-priced? Un pizzico.
Over-crowded? Si.
Ha senso “recensire” un opera alla sua chiusura?
Un esperienza… interessante. È difficile da descrivere se non si ha avuto l’esperienza di prima mano, ma in sostanza è una messa in scena in un teatro vivente. Cammini per le sale sui diversi piani e vivi la storia con il proprio ritmo e il proprio punto di vista. Gli attori danzano per i vari piani interagendo tra di loro e prendendone il posto.

La reinterpretazione del Macbeth Shakespeariano su carta è ottima, l’esecuzione è buona, ma come detto prima, c’è troppa gente. Si prenota uno slot orario per entrare, ma già alle porte la fila è lunga. Aspetti e quando entri… aspetti di nuovo. Molte, troppe volte, mi sono ritrovato in un punto focale della storia, dove tutto quello che riuscivo a vedere erano le nuche di altri spettatori. Sali o scendi le scale e trovi per caso un attore che passa? Preparati per una carovana di persone che freneticamente seguono una scia.
“È intelligente ma non si applica” cit.





