Lucca Comics & Games 2025: Il Miglior “Bacio” Dell’Anno

C’è qualcosa di magico nell’arrivare a Lucca durante i giorni del Comics & Games.

Appena scendi dal treno e vedi i primi cosplayer sparsi tra i vicoli medievali, capisci subito che stai per vivere un’altra realtà.

Quest’anno, dal 29 ottobre al 2 novembre, la città toscana si è trasformata — ancora una volta — nel più grande villaggio del mondo dedicato a fumetti, giochi, e cultura pop.

E credetemi: è stata un’edizione davvero straordinaria.

Ogni anno Lucca ha un tema, e per il 2025 si è scelto “French Kiss”.

Quest’edizione è stata un omaggio alla Francia e al fumetto franco-belga, ma anche un invito a celebrare la libertà artistica.

Tra i padiglioni si respirava quell’eleganza tipica delle bande dessinée.

PH by Leonardo Marciano

Il calendario era da capogiro.

C’erano Tetsuo Hara, il leggendario autore di Ken il Guerriero che ha ricevuto il premio “Master of Comics”, John Romero, il creatore di Doom, e Kevin Eastman, il papà delle Tartarughe Ninja.

Vi era poi Hideo Kojima, che ha scelto Lucca come tappa europea per il suo tour di Death Stranding 2. Ho avuto l’opportunità di assistere al suo talk; la sala era gremita, e la gente pendeva dalle sue labbra quando ha parlato del confine tra gioco e cinema.

È uno di quei momenti in cui capisci che Lucca non è solo una fiera, ma è un luogo d’incontro di visioni.

Lucca non è un evento che si “visita”: si vive.

Ogni via è una scoperta — un vicolo con stand di piccoli editori, una piazza trasformata in arena per i tornei, e un bastione delle mura dove si scattano foto epiche ai cosplayer.

PH by Leonardo Marciano

Quest’anno i numeri parlano da soli: oltre 280.000 visitatori17.000 professionisti e autori, e circa 30.000 cosplayer ufficialmente registrati.

Tra le novità, Hasbro ha svelato nuove linee di action figures da collezione (sì, ho ceduto e ne ho comprata una).

Netflix ha portato contenuti esclusivi di Stranger Things e The Witcher, mentre il settore giochi da tavolo ha avuto il suo momento d’oro con un’area completamente dedicata ai designer indie.

Vedere gli autori salire sul palco — emozionati come bambini — è uno di quei momenti che ti fanno ricordare perché amiamo tutto questo.

Ogni edizione di Lucca lascia un segno diverso.

Questa volta, mi porto dietro la sensazione che la cultura pop sia diventata un linguaggio universale — capace di unire generazioni, stili, e nazioni diverse.

Ho conosciuto persone straordinarie, scambiato fumetti, giocato con sconosciuti, e fatto foto con amici che vedo solo una volta l’anno: a Lucca.

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