Stranger Things 5 a Lucca: a rappresentarla ci sono i creatori Matt e Ross Duffer, e gli attori Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, e Noah Schnapp.
Ve la raccontiamo a modo nostro, senza troppi fronzoli.
Con la quinta stagione di Stranger Things, stiamo davvero arrivando alla fine di un’era. Durante il panel, il presentatore Emanuele Vietina rompe il ghiaccio con una domanda che tutti avevano in mente:

“Come siete arrivati alla decisione del finale della storia? Cosa possiamo aspettarci?”
Matt e Ross Duffer rispondono che fin dall’inizio avevano già chiaro come sarebbero andati gli ultimi dieci minuti della serie. Così, per scrivere la quinta stagione, hanno deciso di partire proprio da lì — dagli ultimi trenta minuti dell’episodio finale — e poi andare a ritroso. Secondo loro, se il finale non è perfetto, il resto non può funzionare. Quindi sì, hanno costruito tutto il resto della stagione partendo dalla fine.
Ora, personalmente, questa cosa ci lascia un po’ perplessi. Cioè, come si fa a creare una catena di causa-effetto credibile se si parte sempre dall’effetto? Ma tant’è, i Duffer ci hanno abituati a fidarci.
Durante il panel, gli attori hanno raccontanto quanto i loro personaggi — o meglio, le “maschere” che indossano — siano cambiati nel corso degli anni. Hanno parlato di queste maschere come se fossero davvero una parte di loro: ricordi, emozioni, e crescita personale… tutto si intreccia con il percorso dei personaggi che hanno interpretato per anni.

Le scene più care ai fratelli Duffer? Le più semplici: la prima dove i ragazzi giocano a D&D, e l’ultima, l’ultimo giorno di riprese. Questi sono stati momenti piccoli ma intensi, che chiunque abbia “vissuto” un’opera di fantasia può capire al volo.
C’è però anche una piccola nota amara: i primi episodi usciranno il 26 novembre, poi altri tre arriveranno a Natale, e l’ultima tranche a Capodanno. Ne riparleremo, perché qualche pensiero su questa scelta ci verrà di sicuro.





