Federico Pace, Roberto Guerinoni (a.k.a. spam il mandarino psichico), Valentina Galluccio, e Giovanni Esposito (a.ka. quasi rosso) raccontano i loro progetti più recenti:
Valentina Galluccio, vincitrice Lucca project contest con Dog, racconta ad un anno dall’esordio la storia personale e autobiografica di una relazione tossica con un ex ragazzo. Questa esperienza era all’inizio bellissima, ma traumatica.
Sia da lettrice che da creatrice, il fumetto è terapeutico dal passaggio della paura alla realizzazione.
Roberto Guerinoni ora esce con una graphic novel targata Coconino Press (@coconinopress), inizialmente nata come tesi di laurea all’accademia di Bologna e poi in seguito rimodellata e ampliata. L’opera narra della storia di Mario, un personaggio che per sua natura è dimenticabile dal resto della società in cui vive fino a che non incontra una femme fatal che gli cambierà la vita.
Federico Pace è l’autore di una autobiografica che tratta il tema delicato della sua transizione. È una storia romanzata ma non molto, che racconta della disforia di genere simboleggiata dall’immagine dei fiori negli occhi. I fiori, utilizzati come metafora della maturazione, cadono e la trasformazione è completata: “Sbocciamo quando maturiamo”.

Giovanni Esposito porta alla luce “Cose che mi piacciono e che, forse, piacciono anche a te”, edito da Feltrinelli Comics (@feltrinelli_editore).
“Non mi piace fare fumetti ; cerchiamo di fare una cosa mia che mi piace al 100%… Non sono un artista, sono un cretino… Racconta di me nel modo più egocentrico possibile, ma anche mettendo in risalto cose di me che non mi piacciono… Un po’ libro illustrato, un po’ fumetto, un po’ tante cose, è nata come lista di cose che mi piacevano”.





