Si avvicina l’estate e come il caffè, anche le nostre opinioni sono a freddo. 

Dopo il primo assaggio della demo che è stata rilasciata, ci siamo trovati a dire “se questo è l’inizio, non vediamo l’ora di vedere il resto” ma resto di cosa? Del gioco? No, dei prossimi progetti. 

Enotria, come dicono in tanti, è un progetto ambizioso, troppo ambizioso. Il comparto grafico è dei migliori, un level design come non se ne vede da tanto, ma il tutto è accompagnato da un combat system che zoppica. Dopo le molte ore di demo, il tutto ci ha lasciato un sapore amaro.

Non sarebbe stato più bello se invece di un souls-like avessero fatto altro? Magari un progetto che andasse ricalcare quanto fatto dalla Moon Studio.

Enotria/Jyamma Games

“No rest for the wicked” non è ancora uscito, ma offre già qualcosa di nuovo, con un art design stupendo e un sistema di combattimento diverso dai soliti (e forse un po’ stanchi) souls-like. 

L’idea delle maschere italiane è qualcosa di nuovo, fresco, intrigante, ed eccitante. Ci farebbe conoscere sul palcoscenico mondiale per qualcosa che è rimasto chiuso nelle tradizioni dei nostri confini. 

Le pecche che vorremmo veder aggiustate sono poche in realtà. Spesso è necessario parare o perrare diverse combo di nemici, alla fine delle quali ci si ritrova senza stamina per poter contrattaccare. Il grosso problema del combat system e delle combo avversarie è che se vai a terra, sei bello che morto. Il tempo di rialzo è troppo lungo e in questo, non puoi far niente se non vedere come il nemico ti rimanda a terra per sempre. Per il resto, è un souls-like: se non litighi con la telecamera godi solo a metà.

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