Proprio come il vero animale, Anaconda vi avvolgerà e vi tirerà fuori tutta l’aria… ma dalle risate. Se non siete ancora andati a vederlo, fatelo subito.
Jack Black e Paul Rudd formano una coppia stratosferica. Il film appartiene a quella categoria di pellicole che non si prendono troppo sul serio e che, proprio per questo, riescono a intrattenere dall’inizio alla fine.
La regia di Tom Gormican è pulita e solida, arricchita da qualche inquadratura sperimentale e da alcuni bellissimi omaggi che sono una vera gioia per gli occhi. Il suo è stato un ottimo lavoro: nessuna trama inutilmente contorta, nessuna pretesa intellettuale, e nessun “pippone” esistenzialista. Si percepisce solo un gruppo di amici con una grande voglia di mettersi in gioco.

Doug (il personaggio di Jack Black) è la figura in cui, sfortunatamente, un po’ tutti ci rispecchiamo: un uomo intrappolato in un mondo che gli sta stretto che ha dovuto mettere da parte i sogni per affrontare la dura realtà della vita.
La critica lo ha snobbato, assegnandogli una media del 5/10 — neanche la sufficienza. Invece, io dico che i critici si prendono troppo sul serio e non sanno più come divertirsi.





