Milan Games Week & Cartoomics 2025: Una Fiera da Ricordare

Compiendo un viaggio dell’ultimo minuto, Caffè Nerdiano ha deciso di viaggiare per l’Italia e arrivare al Milan Games Week 2025.

Anche quest’edizione della Milan Games Week ha chiuso il sipario, lasciando dietro di sé urla di gioia e frustrazione. Tra E-Sport, celebrità, e un inconfondibile odore di cibo, potevi girare all’interno dei padiglioni, scontrandoti con l’uno o l’altro. Le ultime novità della Nintendo e il beneamato retro-game sono state eclissate da Drönjöns & Dragan, lo splendido manuale dell’Ikea.

Se Lucca Comics & Games è l’epica saga fantasy e il Comicon di Napoli è la commedia del mondo dei supereroi, la Milan Games Week è il Blockbuster con i suoi lati positivi e negativi: tutto focalizzato, tutto futuristico, e –ammettiamolo– tutto molto Lombardo.

La Games Week è la fashion week del gaming. Se vuoi toccare con mano l’ultimissimo hardware o provare in anteprima AAA che uscirà tra sei mesi, la Games Week è il posto giusto. Qui si respira il futuro con i “ray tracing dell’ultimo aggiornamento”, strizzando anche l’occhio al retro-gaming con i cabinati che noi tutti ricordiamo con affetto. Come tutte gli eventi di alta moda, anche qui puoi trovare le rispettive celebrità, ovvero i più grandi E-Sporter del momento.

PH by Leonardo Marciano

Purtroppo, non è tutto oro quel che luccica. I prezzi che continuano a lievitare da qualche anno e il poco rapporto qualità-prezzo, ci lasciano con un sapore amaro. In altre fiere, si riesce a fare scorpacciata di gadget senza dichiarare bancarotta. Le code interminabili quasi quanto quelle di Lucca ma strette in un decimo dello spazio, rendono l’esperienza soffocante. La Milan Games Week & Cartoomics ha messo in risalto i Content Creator, lasciando in secondo piano il fumetto e l’illustrazione. Di Cartoomics, è rimasto davvero poco. Di conseguenza, l’aria che si respira è densa di business mentre la zona del fumetto è messo in un angolino.

Traendo le somme, la Milan Games Week 2025 è la fiera ideale per il gamer che vuole testare, competere, e vivere il lato più tecnologico e spettacolare del videogioco però non è adatta al fumettista appassionato.

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