Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.”

La Divina Commedia, Inferno, Canto I. Dante. 

Sembra proprio che Jyamma games si sia smarrita in una selva da lei stessa creata. Diversi esponenti del mondo digitale-tra influencer, streamer e YouTuber–tra cui Blur al secolo Gianmarco Tocco, accusano Jyamma Games di mancati pagamenti.  Molti sono arrivati a muovere azioni legali contro lo studio di sviluppatori italiani.

Queste indiscrezioni ci sono state confermate da più fonti, che manterremo anonime per tutelarne la privacy.

Ma allora, cosa è successo davvero?

Secondo le accuse, Jyamma non avrebbe onorato i pagamenti previsti per varie campagne di product placement. Niente di completamente inedito: infatti, capita che alcuni publisher paghino le pubblicità solo dopo aver incassato i guadagni dalle vendite. Tuttavia, sembra che qui l’inghippo sia stato più profondo.

Forse il problema nasce da un fatto evidente: Enotria non è stato il successo commerciale che si sperava. Trovare il gioco a sconto del 20% già dopo un mese dall’uscita, e oggi addirittura al 50%, non è certo un buon segnale.

Il vero incendio mediatico è scoppiato con l’annuncio del nuovo titolo targato Jyamma presentato alla Gamescom di quest’anno: La Divina Commedia. Da qui le speculazioni: il progetto sarebbe stato finanziato, in parte, con i soldi mai versati agli influencer?

La Divina Commedia / Jyamma Games

Difficile dirlo. Da un lato, non sappiamo da quanto tempo il gioco sia in sviluppo né quali accordi Jyamma avesse preso con la Gamescom per il lancio del teaser. Dall’altro, le tempistiche sospette alimentano inevitabilmente i dubbi.

Al momento, ci sono solo tante voci e poche certezze.

Resta da capire se questa vicenda sarà solo una parentesi, o l’ultimo chiodo sulla bara di Jyamma.

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